Una delegazione dei rappresentanti di Clape nel Mondo proveniente dall’Argentina, guidata da Mauro Sabbadini e da Daniel Medeot, ha avuto una serie di appuntamenti in Friuli Venezia Giulia nell’ottica di rafforzare i legami con le comunità dei corregionali che vivono nel Paese sudamericano.La delegazione si è fermata da dicembre 2025 a metà febbraio 2026 per partecipare a diverse iniziative. Momento centrale l’organizzazione di Forum nel quale sono state analizzate in particolare le relazioni di carattere sociale, culturale ed economico. In Argentina operano 250 imprese italiane ed il fatture delle aziende con capitale italiano supera gli 11 miliardi di euro. Del resto l’Italia è il secondo fornitore nell’Unione Europea nell’export verso questa nazione e il decimo globalmente. Ugualmente importanti sono gli scambi di carattere culturale in considerazione che da fine Ottocento sono arrivati oltre 9 milioni di connazionali che hanno portato con se tradizioni, lingua e costumi che ancora caratterizzano le comunità presenti in varie locali argentine. Mario Sabbadini e Daniel Medeot sono stati protagonisti anche dell’incontro pubblico svoltosi nella sala della biblioteca comunale di Monfalcone presieduto da Lucio Gregoretti, con letture sceniche di Claudio Moretti, nel quale sono state presentate le esperienze della realizzazione della città di Ushuaia, nella Terra del fuoco e dei grande viadotto della Polverilla sulle Ande con il lavoro delle maestranze dei cantieri navali di Trieste e Monfalcone. In questa città si è anche tenuto l’incontro con l’assessore Antonio Garritani nel quale si è anche trattato il tema del rientro dei corregionali e il progetto Fenix che vede impegnato il consolato italiano e la camera di commercio italo-argentina.
Talenti italiani nel mondo nel volume Icone di Marilisa Bombi edito dalla Clape
Il volume “Icone”, curato da Marilisa Bombi e presentato da Clape nel Mondo, racconta le storie di donne italiane che si sono affermate all’estero nei campi dell’arte, del giornalismo, della cultura e dell’impegno sociale, intrecciando memoria, identità e storia del confine del Friuli Venezia Giulia.

